| Evan P.O.V.
Bhè, almeno sapevano cos'erano delle cellule... era gia un passo avanti. Contando poi che doveva spiegare la clonazione, la cosa non poteva che fargli estremamente piacere... meno fatica. Solo... doveva fare una cosa... Evan si mosse verso la porta, impugnando la maniglia mentre il Zayden, che doveva aver ingoiato un'enciclopedia usciva. Stava per chiudere la porta per sigillarla, ma una ragazzina dai lunghi capelli castani, legati alla nuca, sgusciò dentro, con un sorriso di circostanza. E ti pareva... si liberava di uno, ne veniva dentro un'altro.
-"Professore... sarei Farz Thompson..."
E cosi, mentre Evan chiudeva a doppie mandate la porta, si rese improvvisamente conto di CHI era arrivato. Oh santo Dio... Keef, per fortuna, era ancora in stato pietoso... forse aveva una commozione cerebrale? mhm... meglio non indagare. Bhè... alla fine era arrivato... l'alieno. Che poi, alieno... era un ragazzino che assomigliava ad una femmina... Ma Santo Dio, cosa succedeva ai ragazzi, in quei tempi?!?! Li riempivano di ormoni?!
-"Sisi... se devi dire qualcosa dillo adesso, perchè dopo questo momento non voglio sentire un altro suono provenire da te."
Farz annuì... almeno recepiva subito il messaggio... era gia una consolazione. Evan girò ancora una volta la chiave, arrivando ormai alla decima mandata, mentre Farz andava d'avanti alla cattedra, sfoderando un sorriso a quarantadue denti.
-"Salve amici! Io mi chiamo Farz e sono uno studente perfettamente normale COME VOI! Non c'è nulla che non va in me, e sono stato mandato qui per semplici formalità burocratiche."
Evan alzò gli occhi al cielo... Un discorso della serie "coda di paglia", eh? Sospirò, staccandosi finalmente dalla maniglia... venti mandate, a meno che lo "smemorato" non fosse capace di diventare aria, dalla porta non passava. Sempre se si ricordava che quella era la sua classe.
-"Discorso degradante. Va nel primo banco alla mia sinistra e non fiatare... e se qualcuno deve uscire, passi dalla finestra e preghi in Dio o chi per lui."
Farz saltellò allegramente al posto a lui assegnato, banco in prima fila, la piu vicina alla porta... chissà perchè poi, con tutti i posti liberi aveva deciso proprio quel posto? Bhà... Comunque... ah si, parlava della clonazione. Doveva ancora iniziare a parlarne, a dire il vero...
-"Clonazione. Suppongo che sappiate cosa sia. Riprodurre un essere esattamente uguale ad un altro. Questa cosa in natura non è possibile. I gemelli stessi non sono uguali: hanno spesso un'altezza, anche se di poco, diversa, possibili e probabili differenze che altri potrebbero non notare... i genitori sanno spesso distinguere un gemello da un altro proprio perchè riconoscono queste differenze. E... bhè, ovviamente le impronte digitali sono diverse. Ci sono i casi di impronte digitali esattamente uguali, nei gemelli, ma in questi casi sono al contrario. Come allo specchio."
Evan si sedette comodamente dietro la cattedra, cercando di vedere se ci fosse almeno uno che potesse comprendere quello che stava dicendo. Una ricerca piuttosto vana, a dire il vero. Riusciva a renderlo pessimista... persino piu di quanto gia non era. Bhè... se sapevano cos'era una cellula, magari potevano comprendere anche questo.
-"Per chiudere la piccola parentesi, in natura non esistono due esseri uguali, siano essi umani o animali. Hanno sempre una, seppur minima, differenza. La clonazione invece si ripropone di ricreare un essere completamente identico ad un altro. Per adesso, la clonazione rimane a livello animale... quella umana, per adesso, è a livello squisitamente teorico."
Squisitamente teorico... eh gia... teorico... Evan dovette fermarsi per un attimo, per non scoppiare a ridere... una cosa rara, bisognava ammetterlo. Era a livello teorico perchè non aveva reso noto al mondo che funzionava... che se ne fosse dimenticato? Comunque era inutile rendere noto gli studenti che, nel tempo morto fra una lezione e la creazione di qualcosa, si occupava di clonare delle persone...
-"Ehm... fino ad ora, mi state seguendo? Qualche domanda?" |