CITAZIONE
-"Niklas.... sai, avrei voluto delegare questo lavoro ad altri, ma visto che mi hai onorato con questa considerazione buonista di me... non posso far altro che dare a te questo compito! Sai, bisognerebbe prendere un campione di bava da un cagnolino..."
Ecco, e adesso come se la sbrigava? Magari avrebbe potuto presentarglielo quel 'cagnolino'. Non gli ci sarebbe voluto niente.
Se non fosse che era così stanco.
"Hai finito?" domandò Panic d'un tratto riferendosi alla ferita. Non vedeva l'ora che finisse, non aveva ancora molta voglia di rimanere lì dentro.
La presenza di quel nuovo arrivato lo infastidiva parecchio.
Lo urtava terribilmente la gente sorridente...
La testa stava pericolosamente minacciando di esplodergli, chiuse gli occhi per cercare di placere il dolore. E la nausea.
Quando li riaprì l'aria era diventata stranamente pesante, afosa.
Oh no...Alzò lo sguardo su Evan e Niklas. Domandandosi se fossero parte del sogno o erano reali. E se lo erano, se li aveva intrappolati nel suo incubo o se nemmeno si rendevano conto di ciò che stava accadendo.
Sentì un ringhio provenire dalle sue spalle.
Gli veniva quasi da ridere. Aveva appena pensato che avrebbe potuto presentar loro il 'cagnolino' che gli aveva provocato quella ferita. Ed ora era lì sul serio.
Solo che non sapeva se era solo lui a vederli oppure no.
Al ringhio proveniente dalle sue spalle se ne aggiunse un altro, ed un'altro ancora. Non osava voltarsi per vedere quanti ne erano comparsi.
Ma non ce n'era bisogno, preso li avvisto comparire anche avanti a se, da sotto i lettini dell'infermeria.
In pochi secondi erano circondati da orride bestiacce bavose.
Certo che doveva avere una mente veramente contorta per riuscire ad immaginare e dare forma a qualscosa del genere...
Non sapeva ancora se gli altri due vedessero come lui quelle orride bestiacce, ma una di loro si stava avvicinando minacciosamente ad Evan.
Se l'avesse fermato, e non le vedevano, probabilmente l'avrebbero preso per pazzo. Ma se non lo fermava...
Con la coda dell'occhio vide dalla bocca di uno dei mostri fuoriuscire una specie di tentacolo che si andò ad attorcigliare attorno alla gamba del lettino immediatamente accanto a Panic.
Il mostro sollevò il lettino come se per lui non pesasse minimamente e, dopo una breve rincorsa, lo lanciò verso il ragazzo.
Prontamente Panic si chinò per non essere preso, e il lettino si schiatò rovinosamente contro la parete.
Contemporaneamente la bestia che si stava avvicinando ad Evan saltò pronta ad aggredire l'uomo.
"Adesso basta. SPARITE!" ordinò Panic chiudendo nuovamente gli occhi per non vedere quello che sarebbe potuto accadere se avessero deciso di non ascoltarlo.
Quando li riaprì nuovamente delle bestie non c'era più traccia. Ma il lettino era ancora nel punto in cui il mostro lo aveva lanciato.
Bhè... se non avevano visto quelle bestiacce orride, almeno dovevano aver visto che 'qualcosa' aveva lanciato quel lettino laggiù. Forse non lo avrebbero preso completamente per pazzo.



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