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Leave me the hell ALONE.
Koaku
view post Posted on 1/1/2007, 23:29Quote

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Evan P.O.V.



C'era qualcosa che non andava.
Non ne era certo, a dire il vero. Era più una sensazione, un'inquietudine.
Ma c'era qualcosa che non andava. Se lo sentiva.
Oh, il suo lavoro... era riuscito a creare quella bambina, quel progetto a cui lavorava più o meno da quando era scienziato.
La vedeva muoversi, le insegnava ciò che poteva, osservava le sue reazioni.
Ed era assolutamente come voleva fosse. Perfetta.
Ma allora perchè sentiva quella strana... inquietudine?
Eppure, se da una parte non se la sentiva di ammettere apertamente di avere un problema, dall'altra era certo che QUALCOSA era sbagliato.
Era riuscito a realizzare il suo progetto più ambito. E allora perchè non riusciva più a fare qualsiasi altro lavoro?
Si distraeva. Oppure cominciava ad avvertire dolori da qualsiasi parte del corpo. O, ancora, non riusciva a concentrarsi perchè c'era un rumore.
Un rumore. Veniva sconcentrato da un rumore qualsiasi quando, normalmente, riusciva a sopportare Keef.
E distrarsi... distrarsi LUI? ADORAVA il suo lavoro. Amava fare lo scienziato. Come poteva sconcentrarsi?!
Come poteva vagare con la mente mentre faceva ciò che più amava?!
E se tentava di ignorare tutto, se si intestardiva su un suo lavoro ancora da completare... venivano.. gli ALTRI.
Avevano sempre rotto le scatole. Si erano sempre presentati mentre lui tentava di lavorare, ed avevano sempre cercato di piantarlo davanti alla televisione, ingoiando chili e chili di gelato e guardando le puntate più lacrimevoli di Beautiful.
Ma in quei giorni stavano VERAMENTE esagerando.
Niklas. Bastava la sua presenza a fargli pensare ad altro, anche se, doveva dargliene atto, era uno di quelli che cercava di distrarlo il meno possibile.
Andrè. Sembrava un radar. Iniziava un lavoro e cinque minuti dopo appariva alla sua destra, cominciando a parlare. A dire il vero, la presenza di Andrè faceva soltanto in modo che Evan s'infuriasse e lo cacciasse fuori di forza, ma aveva un effetto nel tempo. Non riusciva più a lavorare bene per il nervoso.
Keef. Oh, aveva classe. Era fra quelli che, ormai, temeva di più. Non c'era un tempo preciso per dire quando appariva, ma quando c'era non si poteva più stare in pace. Si attaccava e cominciava a blaterare degli alieni, e non si poteva più staccarselo di dosso.
Ma nessuno poteva competere con Tika. Doveva avere una luce che si illuminava da qualche parte quando Evan cominciava anche solo a PENSARE di lavorare, visto che, di solito, appariva e cominciava a parlare e a distrarlo.
Doveva essere una compagnia irresistibile.
Voleva lavorare. DOVEVA lavorare. E, fortunatamente, Tika non gli era apparsa alle spalle.
Il laboratorio era il suo posto preferito, quindi tutti sarebbero andati la a cercarlo.
Odiava la mensa, e quindi sarebbe stato il secondo luogo dove chiunque sarebbe andato a cercarlo.
La biblioteca. Un luogo la cui esistenza era, per Evan, un semplice dato di fatto, non una cosa di reale importanza.
Viste poi le considerevoli dimensioni, era anche possibile nascondersi.
Lo scienziato prese il respiro, guardandosi attorno per vedere se c'era un qualche pericolo, quindi, con tratto esitante, prese a scrivere.
DOVEVA LAVORARE. Doveva!
 
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view post Posted on 2/1/2007, 15:18Quote
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Cain
(cacchio..non uso quasi mai questo Pg..<.< mi ero addirittura scordata che ci fosse V___V)

una figura vestita di nero scivolava tranquilla tra gli scaffali
le dita scivolavano a sfiorare le copertine dei libri
ne scelse uno dopo un paio di secondi, la copertina di pelle rosso ubino e la scritta in rilievo in argento
tranquillo, lo estrasse dalla sua posizione, prendendolo tra le mani
interessante libro sulla rivoluzione francese
camminando verso un tavolo si domandava perchè..
perchè lui era finito a fare l'insegnate?
lui, proprio lui, che non aveva pazienza..
avrebbe voluto rposciugare quei maledetti mocciosi della loro energia, fino a farli cadere stecchiti a terra...
e lui con loro
okay, idea da scartare
gli veniva da pensare che sarebbe stato più facile socializzare con un cestino pieni di serpenti a sonagli
almeno i serpenti a sonagli erano carini
o, vabbè
alla fine s'e l'era ceracta, pure lui
poggiò il libro sul tavolo, cercando di sforgliarne le prime pagine
erano sottili come carta velina, di un colorito pergamena
se ci avesse messo un pò di forza, le vrebbe strappate tutte
e sarebbe bastata la forza che ci si mette per strappare un filo d'erba
solo un secondo, per mnotare una presenza umana
oddio
studenti?
professori?
no, Hutch
o, tanto meglio
- buongiorno, Hutch-
si limitò a dire, staccando appena gli occhi dal libro




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CITAZIONE
Di buone maniere, non siete certamente maestri. [...].
Già davvero maleducati, non c'è che dire, senza un minimo di buona creanza (Virgo/Shaka della Vergine)

Lost In Yaoiland
Pg Comics-Cosplay



alla scaletta di "Amici...."

CITAZIONE
# Un insegnante critica uno studente a caso (dopo aver fatto la conta);
# Lo studente si mette a piangere;
# Gli altri studenti arrivano come rinforzo per lo studente preso di mira;
# Altre grida e altre urla;
# Garrison si scontra con l'insegnante che ha preso in giro l'alunno;
# Pianto generale dei concorrenti;
# Garrison muore (magari);
# Pianto generale del pubblico;
# Nostro festeggiamento

CITAZIONE
1 Un inutile Gigante ed altre inutili carni da cannone fanno i gradassi con il Cavaliere d'Oro di turno, il quale li stermina schioccando le dita.
2 Davanti al Cavaliere appare il Titano, che anziché dire "Ora ti apro il culo siccome farei con una succulenta albicocca", esclama: "Gli uomini devono piegarsi al destino scelto dagli dèi".
3 Il Cavaliere, anziché piagnucolare "Ti prego, risparmiami, o Tu che puoi aprirmi il culo come una succulenta albicocca!", risponde "Dinanzi a dèi come voi, gli uomini hanno diritto di ribellarsi e scegliere il proprio destino".
4 Il Titano apre il culo del povero Cavaliere come una succulenta albicocca.
5 Il Cavaliere, applicando il III Teorema degli Shonen per cui image, si rialza seppure versi in stato semicomatoso e, gridando "Anche gli uomini possono compiere miracoli!", sferra un colpo permeato di un cosmo così potente che riesce persino a graffiare l'armatura del Titano.
6 Il Titano, che non sopporta di andare in giro con l'armatura sfregiata, si ritira per andarla a riverniciare.

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Koaku
view post Posted on 2/1/2007, 17:17Quote

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Evan P.O.V.



-Buongiorno, Hutch-

Va all'inferno... sarebbe stata una risposta carina ed adatta all'uopo.
Evan, in un misto di spavento e furia spezzò la penna che teneva fra le dita, causando una pioggia di frammenti di plastica.
I guanti... FORTUNATAMENTE aveva i guanti...
Doveva essere VERAMENTE una compagnia IRRESISTIBILE, visto che l'umanità non lo lasciava solo un momento.
Neanche il tempo di fare un respiro di sollievo perche nessun frammento gli era finito nell'occhio o nel braccio, qualche volta capitava, che subito trasaliva, colpito praticamente al cuore.
L'inchiostro. Porca miseria, l'INCHIOSTRO.
Guardò, praticamente in stato di trance, l'inchiostro invadere il foglio, rovinando irreparabilmente il suo lavoro.
Certo, in realtà erano solo tre gocce, ma cosa faceva, consegnava i fogli SPORCHI e illeggibili?
Era... era qualcosa di devastante. Era EVIDENTE che quel giorno una forza sconosciuta volesse non farlo lavorare.
A risvegliarlo da quello stato ipnotico-disperato fù un formicolio, uno strano formicolio sul polso sinistro, che aveva l'importante incarico di reggere la mano che scriveva... era ambidestro, ma la sinistra era un pò più ferma.
Quando riuscì ad abbassare lo sguardo notò altro inchiostro gocciolare sulla sua manica, il cui tessuto facilitava l'assorbimento del liquido e quindi il contatto con la pelle.
Un secondo per riuscire a trattenersi da qualsiasi commento, due per levarsi il camice con un gesto di stizza, rivelando una maglietta blu scuro a maniche corte e due braccia praticamente evanescenti, visto il pallore.
La maglietta, unita a dei pantaloni neri con due "ciondoli" attaccati alla cintura (uno di pelle nera con un ciondolo a forma segnale radioattivo e l'altro una specie di filo con tre oggettini simili a denti di squalo, a distanza uguale l'uno dall'altro) ricordava uno stile gothic che lo scienziato aveva adottato, quasi inconsapevolmente, anni prima.
Guardò il professore, la cui voce aveva dato inizio a quella reazione a catena, non sapendo bene se essere arrabbiato o cosa
.

-"...Il suo potere è portare sfortuna oppure qualcuno mi ha fatto il malocchio, in questi giorni?"

Calmo, atono e privo di siringhe fra le mani.
Ah, il tempo insegnava la calma, la classe e la dignità che riuscivano egregiamente ad evitare che il povero scienziato uccidesse qualcuno.
Respirò, alla ricerca di una calma che rischiava di scappare via per non fare più ritorno, quindi fissò il braccio sinistro alla ricerca di una qualche macchia d'inchiostro.
Sulla pelle bianca risaltava quel tatuaggio, una specie di tatuaggio tribale che si era fatto anni prima... cosa diavolo gli era saltato in mente quel giorno ancora non lo sapeva.
Almeno non era tanto grande. Arrivava a metà strada fra la mano e il gomito.
Bhè... non c'erano macchie d'inchiostro. Almeno quello...
Alzò gli occhi al cielo, in un'ennesima silenziosa maledizione verso il prossimo, quindi tornò a guardare l'altro professore, la causa di tutto quel casino.


 
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view post Posted on 2/1/2007, 17:49Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 7/12/2009, 13:48


Cain
OT[okay, Evan mi dovrebbe terrorizzare, ma certe frasi mi fanno morire dal ridere!XD]OT

-"...Il suo potere è portare sfortuna oppure qualcuno mi ha fatto il malocchio, in questi giorni?"

Cain lo guardò
l'espressione imperturbabile aveva preso una piega diversa, quasi per notare appieno il lato comico della faccenda
osservo i suoi vestiti
un completo giacca e cravatta
nero
il solito
- Hutch sono vestito come un becchino. il che aiuta a pensare che potrei anche portare jella-
ci pensò sù, girando una pagina
ci sarebbero volute le pinzette per non polverizzarla
e pensare che era delicato al massimo
- per la seconda possibilità: non sò, ci sono prof o alunni in grado di fare il malocchio?-



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CITAZIONE
Di buone maniere, non siete certamente maestri. [...].
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CITAZIONE
# Un insegnante critica uno studente a caso (dopo aver fatto la conta);
# Lo studente si mette a piangere;
# Gli altri studenti arrivano come rinforzo per lo studente preso di mira;
# Altre grida e altre urla;
# Garrison si scontra con l'insegnante che ha preso in giro l'alunno;
# Pianto generale dei concorrenti;
# Garrison muore (magari);
# Pianto generale del pubblico;
# Nostro festeggiamento

CITAZIONE
1 Un inutile Gigante ed altre inutili carni da cannone fanno i gradassi con il Cavaliere d'Oro di turno, il quale li stermina schioccando le dita.
2 Davanti al Cavaliere appare il Titano, che anziché dire "Ora ti apro il culo siccome farei con una succulenta albicocca", esclama: "Gli uomini devono piegarsi al destino scelto dagli dèi".
3 Il Cavaliere, anziché piagnucolare "Ti prego, risparmiami, o Tu che puoi aprirmi il culo come una succulenta albicocca!", risponde "Dinanzi a dèi come voi, gli uomini hanno diritto di ribellarsi e scegliere il proprio destino".
4 Il Titano apre il culo del povero Cavaliere come una succulenta albicocca.
5 Il Cavaliere, applicando il III Teorema degli Shonen per cui image, si rialza seppure versi in stato semicomatoso e, gridando "Anche gli uomini possono compiere miracoli!", sferra un colpo permeato di un cosmo così potente che riesce persino a graffiare l'armatura del Titano.
6 Il Titano, che non sopporta di andare in giro con l'armatura sfregiata, si ritira per andarla a riverniciare.

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Koaku
view post Posted on 2/1/2007, 18:25Quote

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Evan P.O.V.



- Hutch sono vestito come un becchino. il che aiuta a pensare che potrei anche portare jella-

Ricadde pesantemente (per quanto poteva il suo peso esiguo, ovvio) sulla sedia, guardando il tavolo innanzi a se con un'espressione inferocita.
Non sopportava il mondo fuori, al di fuori dei Gates, ma una cosa c'era da dire: sul lavoro, al Facility, aveva una libertà pazzesca
.

-"Adesso capisco perchè la ragazzina con i cani appena la vede scappa. Adorabile."

La ragazzina con i cani... come diavolo si chiamava?
Era gia abbastanza che si ricordasse di lei, non poteva sicuramente esagerare e ricordarsi anche il nome.
Ricordava soprattutto i cani. Bestie orrende e pulciose che si divertivano a scappare.
Va bene che non amava particolarmente i cani...


-Per la seconda possibilità: non sò, ci sono prof o alunni in grado di fare il malocchio?-

Evan aggrottò vagamente la fronte, tentando di capire se il collega stesse scherzando o dicendo seriamente.
...Era serio. Probabilmente.


-"Nel caso degli studenti, il solo pensiero che sappiano fare qualcosa senza creare un qualche guaio va a braccetto con l'idea che i coniglietti pucchosi mi seguano lanciando confetti e fiori dove cammino, distribuendo felicità nei cuori di chi si avvicina..."

Quali rabbrividevoli voli di immaginazione.
Evan sospirò, mentre incrociava le braccia sul petto, sbollendo la rabbia che ancora vagava nel suo animo.
Si... il solo fatto che gli studenti sapessero fare qualcosa di RAGIONATO, come un malocchio, faceva sorridere persino il più ottimista fra i professori.


-"Per quanto riguarda i professori o gli scienziati credo possiedano quel minimo di materia grigia che possa fargli capire che farmi star male NON è la migliore delle vendette."

Ovviamente, sperare nell'umanità era una cosa decisamente stupida... lo sapeva benissimo che il ragionamento era una cosa troppo difficile per gli altri esseri umani... o sedicenti tali.
Ma dovevano almeno CAPIRE che farlo star male poteva essere appagante per un pò... ma che durava soltanto finchè Evan non trovava il responsabile.
E non sarebbe stata una cosa bella, una visita di Evan.
Ecco perchè, se qualcuno cercava vendetta, faceva prima a buttarlo dalla scogliera... più sicuro, sicuramente.
 
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view post Posted on 2/1/2007, 21:18Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 7/12/2009, 13:48


Cain

-"Per quanto riguarda i professori o gli scienziati credo possiedano quel minimo di materia grigia che possa fargli capire che farmi star male NON è la migliore delle vendette."


- assolutamente-
si limitò ad assentire, voltando un altra pagina

-"Nel caso degli studenti, il solo pensiero che sappiano fare qualcosa senza creare un qualche guaio va a braccetto con l'idea che i coniglietti pucchosi mi seguano lanciando confetti e fiori dove cammino, distribuendo felicità nei cuori di chi si avvicina..."

ci penso sù
- mapperfavore..-
sbottò, osservandolo
- gli studenti di questa scuola non hanno un minimo di materia grigia, e darglene un pò sarebbe come dare un mitra ad un pezzo, sarebbe una strage di esseri viventi-
girò una pagina
- che possono essere a scelta, esseri umani, cavie da laboratorio, topi, scimmie..-



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# Un insegnante critica uno studente a caso (dopo aver fatto la conta);
# Lo studente si mette a piangere;
# Gli altri studenti arrivano come rinforzo per lo studente preso di mira;
# Altre grida e altre urla;
# Garrison si scontra con l'insegnante che ha preso in giro l'alunno;
# Pianto generale dei concorrenti;
# Garrison muore (magari);
# Pianto generale del pubblico;
# Nostro festeggiamento

CITAZIONE
1 Un inutile Gigante ed altre inutili carni da cannone fanno i gradassi con il Cavaliere d'Oro di turno, il quale li stermina schioccando le dita.
2 Davanti al Cavaliere appare il Titano, che anziché dire "Ora ti apro il culo siccome farei con una succulenta albicocca", esclama: "Gli uomini devono piegarsi al destino scelto dagli dèi".
3 Il Cavaliere, anziché piagnucolare "Ti prego, risparmiami, o Tu che puoi aprirmi il culo come una succulenta albicocca!", risponde "Dinanzi a dèi come voi, gli uomini hanno diritto di ribellarsi e scegliere il proprio destino".
4 Il Titano apre il culo del povero Cavaliere come una succulenta albicocca.
5 Il Cavaliere, applicando il III Teorema degli Shonen per cui image, si rialza seppure versi in stato semicomatoso e, gridando "Anche gli uomini possono compiere miracoli!", sferra un colpo permeato di un cosmo così potente che riesce persino a graffiare l'armatura del Titano.
6 Il Titano, che non sopporta di andare in giro con l'armatura sfregiata, si ritira per andarla a riverniciare.

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Koaku
view post Posted on 3/1/2007, 14:37Quote

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Evan P.O.V.




- mapperfavore... gli studenti di questa scuola non hanno un minimo di materia grigia, e darglene un pò sarebbe come dare un mitra ad un pezzo, sarebbe una strage di esseri viventi... che possono essere a scelta, esseri umani, cavie da laboratorio, topi, scimmie..-

Evan si limitò a guardare il professore, in silenzio, senza trasmettere nessuna emozione.
Perchè quale altra emozione avrebbe potuto trasmettere se non il disgusto più puro?
E non voleva sicuramente rovinare i rapporti di buon vicinato, no?
Era uno spettacolo indegno. Una cosa terribile. Era... era come...
Era come vedere una scimmia che discrimina altre scimmie.
Aveva abbastanza anni da sapere che FORSE il professore innanzi a lui non era come tutti gli altri.
Tuttavia aveva anche abbastanza anni da sapere che riporre un minimo di fiducia in qualcun'altro era solo un'inutile spreco di tempo e di energie, nonchè logorante per la mente.
Quindi, finchè non gli dimostravano il contrario, Evan aveva l'obbligo morale di pensare che chi gli passasse d'innanzi altro non era che un'altro di quegli organismi simil-umani con il cervello di una formica.
Con tutto il rispetto per le formiche.


-"Gia. Ed è molto triste vedere quanto questa menomazione cerebrale non passi con l'età."

Gia. Ancora in quei giorni poteva notare quanto quella specie di degenerazione non passasse col tempo...
A volte rimaneva uguale. Altre peggiorava.
E peggiorava in diversi modi...
Il soggetto poteva diventare infantile o pieno di se o rimbecillito totale... vive la difference.
Cosi tanto che a volte gli veniva voglia di accoltellarsi e fare harakiri.
 
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view post Posted on 12/1/2007, 17:31Quote
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Cain

Cain si limitò ad annuire, voltando l'ennesima pagina
il ragionamento non faceva una grinza..
probabilmente anche lui era idiota come quando aveva sette anni..
probabile.
- giusto-
si limitò a dire, chiudendo il libro



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# Lo studente si mette a piangere;
# Gli altri studenti arrivano come rinforzo per lo studente preso di mira;
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1 Un inutile Gigante ed altre inutili carni da cannone fanno i gradassi con il Cavaliere d'Oro di turno, il quale li stermina schioccando le dita.
2 Davanti al Cavaliere appare il Titano, che anziché dire "Ora ti apro il culo siccome farei con una succulenta albicocca", esclama: "Gli uomini devono piegarsi al destino scelto dagli dèi".
3 Il Cavaliere, anziché piagnucolare "Ti prego, risparmiami, o Tu che puoi aprirmi il culo come una succulenta albicocca!", risponde "Dinanzi a dèi come voi, gli uomini hanno diritto di ribellarsi e scegliere il proprio destino".
4 Il Titano apre il culo del povero Cavaliere come una succulenta albicocca.
5 Il Cavaliere, applicando il III Teorema degli Shonen per cui image, si rialza seppure versi in stato semicomatoso e, gridando "Anche gli uomini possono compiere miracoli!", sferra un colpo permeato di un cosmo così potente che riesce persino a graffiare l'armatura del Titano.
6 Il Titano, che non sopporta di andare in giro con l'armatura sfregiata, si ritira per andarla a riverniciare.

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